Donna: presentazione con aperitivo delle stampe di acquerelli a Roma

  • Venerdì 23 Luglio 2021 ore 18:30 c/o Boschettotre                          
  • (Via del Boschetto, 3 – Zona Monti – Roma)

Qual è lo scopo dell’arte se non quello di donare vita alla vita, ingannando la morte e l’umana fragilità? Che cos’è l’arte se non emozione, bellezza e arricchimento emotivo? Chi è l’artista se non colui o colei in grado di andare oltre il visibile, traducendo i substrati emotivi e trasformando l’inadeguatezza dell’essere in fuoco emotivo e poesia straripante?

Ecco, Donna, al secolo Donna Alba Consalvo, artista romana, cosmopolita, riesce, con le sue opere, a incarnare tutto questo, senza avere la presunzione autoreferenziale, ego-riferita – male del nostro secolo – di definirsi tale e presenterà le stampe dei suoi acquerelli Venerdì 23 Luglio alle ore 18:30 presso Boschettotre (Via del Boschetto, 3 – Roma), boutique di Oriana Tombolesi (interior designer e artigiana).

Donna è dualità incontrastata: fragilità e forza, insicurezza e caparbietà, buio e luce, timore e coraggio, quiete e movimento. Questa dualità è parte determinante dell’espressione artistica e della forza visiva che si palesa nei suoi dipinti ed è strettamente connessa al concetto di movimento: “il movimento per me è ricerca e ossessione, che sia vivere in una barca che si sposta tra i canali di Londra o in un van per dormire ogni sera su una spiaggia diversa. E’ acqua imbevuta di colore che si muove casualmente, imprevedibilmente su un foglio” afferma, infatti, l’artista.

Per Donna, l’arte non è un punto di arrivo né un punto di partenza, è un flusso, un continuum etereo, un percorso senza meta, esattamente come lo è il viaggio, parte integrante ed essenziale della sua esistenza. 

Infatti, i suoi primi anni definiscono il nomadismo che caratterizzerà, poi, tutta la sua vita, così come le sue opere: nata e vissuta a Napoli per i primi due anni, si trasferisce con la sua famiglia a Venezia, città che la ospiterà fino ai 7 anni, per poi giungere nella città eterna e viverci fino ai 24. Di lì in poi, per più di dieci anni, la sua casa sarà il mondo: Australia, Messico, Inghilterra, Guatemala, Belgio, Nicaragua, Colombia, Francia, Isole Fiji, Costa Rica, Panama, El Salvador.

“Viaggiare per me è vivere i luoghi per conoscere se stessi, per ricominciare da zero. Nuovi pensieri, nuove identità. Sviluppare una migliore sensibilità al tempo che passa. Rappresentare la realtà attraverso la pittura è un modo per avvicinarmi alla verità.”

Così l’artista esprime il suo indissolubile legame col viaggio e, quindi, col movimento che ha influenzato il suo stile artistico.

Guardando le sue opere, infatti, le linee non costituiscono il focus, i contorni sono inafferrabili, quasi irrilevanti, si perdono nell’unicità emotiva che fluttua tra i colori, giallo, rosso e blu, con la tecnica originale, disarmonica e paradossale della combinazione tra acquerello e inchiostro, un contrasto tra leggerezza e pesantezza, fluidità e durezza, perfettamente coerente con la consistenza duale della sua variopinta personalità. 

“Anche se dipingo i luoghi, non li dipingo in maniera oggettiva e realistica perché, viaggiando, ho capito che non sono tanto importanti i posti quanto le storie delle persone che li abitano, le loro emozioni, la connessione umana che si crea. 

It’s not about places, it’s about people”.