Simone De Sena: “Mi piacerebbe collaborare con altri rapper”

Simone De Sena: "Mi piacerebbe collaborare con altri rapper", intervista di Bellacanzone.

La nostra intervista a Simone De Sena.

Com’è iniziato il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico è iniziato molti anni fa all’Istituto L.Boccherini di Lucca dove ho appreso le mie prime nozioni grazie ai corsi di propedeutica musicale, poi ho iniziato a studiare il violoncello nello stesso Istituto.Mio padre è un professore d’orchestra e ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente dove la musica era pane quotidiano.

Quali musicisti hanno influenzato maggiormente il tuo percorso musicale?

Ho incontrato molti grandi violoncellisti e grandi musicisti in questi anni. Sicuramente ci sono stati dei Maestri con i quali sono stato più in contatto durante i miei studi : Gabriele Geminiani, Primo violoncello dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Luca Magariello, Primo Violoncello dell’Orchestra della Svizzera Italiana e Andrea Nannoni, Professore al Conservatorio L.Cherubini di Firenze.I loro consigli ed avere avuto l’opportunità di guardarli suonare per molte ore mi ha dato molto.Ho fatto anche molte prove e molti concerti con il Maestro Muti e l’Orchestra Cherubini e loro mi hanno insegnato il mestiere e la disciplina nell’affrontarlo.Sentire parlare Muti di Verdi, studiare le opere con lui per settimane intere ed ascoltare e riascoltare i suoi aneddoti, è una fortuna che effettivamente nel mondo pochi giovani musicisti hanno. 

Vuoi parlarci del tuo album “Cronache del dono e della maledizione”? Come nasce l’idea di fondere musica classica, rap ed elettronica?

Oltre alla musica classica, fin da bambino ho sempre amato ascoltare la musica rap e ho sempre seguito attentamente la scena italiana intorno a questo mondo.L’idea nasce quindi dalla mia passione stessa: contaminare un album per violoncello solo con dei rappers underground.Il tema e variazioni “ La Follia “ di Marin Marais, un brano risalente al 1686 era il brano perfetto per questo esperimento, anche perché ci sono molte storie interessanti intorno all’esecuzione di queste variazioni, gli storici portoghesi ne sono testimoni, la traccia quindi era perfetta per il concept dell’album. 

Ci racconti un aneddoto, qualcosa di particolarmente curioso che è successo durante la produzione di questo album? Chi sono stati i tuoi compagni di viaggio per questo progetto?

L’album è nato grazie a Promu Label che ha appoggiato il mio progetto e i ragazzi mi hanno aiutato a creare l’album e la storia. Abbiamo registrato il disco a Villa Livia a Roma, una villa bellissima sull’Appia Antica e tra l’altro i ragazzi di Promu oltre ad essere miei colleghi sono anche miei amici , quindi il tutto è stato molto più semplice per me. Esdì è il rapper con il quale ho collaborato e si è occupato dei monologhi che precedono i brani per violoncello solo. Lebby J , che tra l’altro è un campione di freestyle mi ha messo qualche rima sulle variazioni della Follia e Whitenoise, Producer di livello ha creato la parte elettronica dell’album.Qualche aneddoto sull’album ? Vi dico solo che nel primo foglio pdf del progetto che avevo mandato ai ragazzi , c’era un preventivo per affittare una Lamborghini gialla per degli shooting e nella copertina invece del remake di The Eminem Show , erano previste 2 fotomodelle sudamericane, poi è cambiato tutto . Con Promu abbiamo molte idee, il tempo ci dirà se avrete il coraggio di vederle!

Secondo te la musica può salvare le persone in un momento difficile come quello che stiamo vivendo?

Penso che in in questo momento difficile per salvare le persone , occorra che qualche politico si metta una mano sulla coscienza, l’altra sul cuore e si dia una svegliata perché l’umanità evidentemente ha compiuto un enorme passo indietro nell’intelligenza della specie se nel 2022 ci sono ancora dei morti di guerra per questioni territoriali. La musica è soltanto la colonna sonora della nostra vita.

Stai già lavorando a nuovi brani da proporre in futuro? Vuoi darci qualche anticipazione?

Adesso mi sto occupando della realizzazione dello spettacolo che farà seguito all’album , poi mi piacerebbe continuare questo mio progetto lavorando con altri rapper, creando magari un album di sole collaborazioni, penso sia la naturale direzione del mio lavoro.