Enea Vlad: “Mi definisco un portatore sano di emozioni”

Enea Vlad: "Mi definisco un portatore sano di emozioni", ecco cosa ha dichiarato il cantautore in un'intervista a Bellacanzone.

È disponibile da venerdì 22 maggio su tutte le piattaforme digitali “Astronauti” (distribuzione Artist First), il nuovo singolo di ENEA VLAD.

Scritto e composto dallo stesso Enea Vlad, “Astronauti” è un brano pop e ritmato, dal sound fresco e innovativo. Racconta la storia di un amore, in cui i protagonisti sono costretti a una lontananza forzata, che non scalfisce il loro amore, ma anzi lo fortifica.

Com’è nato questo brano?

Astronauti è nata un anno fa. Non l’ho scritta pensando ad una persona in particolare, ma semplicemente riflettendo sul desiderio di una persona che pensa ad un’altra. È una canzone che parla di mancanze. Di persone che sono lontane, ma non per scelta. I protagonisti si pensano intensamente fino a consumarsi e riescono ad incontrarsi in un’altra dimensione. È un brano che va ad immagini, un incrocio tra realtà e fantasia.

Una canzone perfetta per la situazione attuale…

Esattamente, sembra scritta proprio per questo periodo. Inizialmente non era pensata come singolo, ma visto il momento che stiamo vivendo ho preferito pubblicare questo. Per quanto riguarda la melodia rispetto al singolo precedente c’è più groove, più spazio al ritmo. Non a caso nasco come batterista…

Tu come hai vissuto la quarantena?

Se fossi un classico secchione della quarantena ti direi che ho letto tanto e ho fatto sport. In realtà dopo una settimana ho smesso di fare esercizi. Ho passato sicuramente tanto tempo a scrivere nuova musica.

Uscirà anche un album?

Ci stiamo lavorando. Qualcosa è pronto! Non voglio programmare troppo, visto che la vita cambia velocemente.

Prima hai detto che ti sei avvicinato alla musica come batterista…

A 5 anni ho iniziato a studiare batteria per i 10 anni successivi, poi mi sono dedicato al canto. Ho sempre amato scrivere e mi definisco un portatore sano di emozioni!

Per quale artista ti piacerebbe scrivere?

Mi piace il progetto di Francesca Michielin e farei con lei anche un duetto.

Come vedi il futuro della musica dal vivo in Italia?

Con le nuove regole sarà difficile in questi mesi, visto che per me i concerti significano unione. Avere il distanziamento in queste situazioni è un ossimoro.