Serena Brancale: “Vita d’artista è la mia nuova carta d’identità”

Bellacanzone intervista Serena Brancale in occasione dell'uscita del disco "Vita d'artista". Questa la tracklist di “Vita da artista”: “Guerra in testa”, “Vita d’artista”, “Tempo”, “Più della musica”, “Quello che non va”, “Come ti pare”, “Paprika”, “Adesso”, “Andiamo via”, “Chiediti perché”, “I feel for you”.

Demodè, ironico, romantico ma spiccatamente groovy, “Vita da artista” è il nuovo album di Serena Brancale. Immaginando di avere solo 50 minuti per raccontarsi nasce un disco “libero”: cantautorale nel contenuto e jazz nella forma. Dalla registrazione alla grafica, questo lavoro discografico segue il concept di un disco anni Ottanta. Una live session svizzera di soli 3 giorni che conserva la freschezza della prima take.

“Il processo di registrazione è stato breve ma creativo, due giorni con i miei straordinari compagni di viaggio in uno studio svizzero, all in the mix lasciando le tracce aperte  per poi, pian piano, esaltare il groove ideale, così da far emergere l’anima di ogni brano. In richiamo alle modalità di registrazione del passato e ai suoi suoni, esaustiva è stata la scelta mirata del magico vinile che accompagnerà tutti i miei live. Il tocco anni 80 è richiamato proprio da questa scelta perché “la sacralità del vinile induce a chiudersi in una stanza col giradischi e vivere la musica come esperienza. Con un bicchier di vino all’ascolto di Più della musica ma pronto a scattare al ritmo di Come ti pare“.

Come nasce il disco “Vita da artista”?
Vita d’artista è la mia nuova carta d’identità. Sono passati 5 anni da “Galleggiare” e questo nuovo album è la mia rinascita nelle sonorità e nei contenuti delle canzoni. Sono più determinata, c’è una maggiore responsabilità.

Le registrazioni sono state veloci: come mai questa scelta?
Sono state registrazioni realizzate alla vecchia maniera, come si faceva negli anni ‘80. Buona la prima, con l’energia giusta, l’entusiasmo e qualche piacevole errore che sporca la traccia.

Quanto sei cambiata musicalmente dai tuoi esordi ad oggi?
Sono notevolmente cambiata, ascolto musica non dando per forza un giudizio. Scrivo con la giusta attenzione sono più lucida e meno empatica di anni fa. Si cresce.

Qualche anno fa hai partecipato a Sanremo: consiglieresti ancora ad un emergente di partecipare al Festival?
Sì, lo consiglio vivamente ma con serenità. Senza vivere la paranoia di non riuscire a fare un’esperienza del genere. È una vetrina importante ma si è un cantante credibile e di spessore anche senza Sanremo.

Prossimi concerti?
Il prossimo concerto sarà il 14 luglio al Pescara Jazz Festival in fullband. Poi sarò ospite in diverse orchestre in Italia. Piano piano comunicherò le date sui miei canali social!